Passato e presente

Festa della donna 2025 Commenti e riflessioni sull'8 marzo

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Avigliano umbro , 8 Marzo 2025 come ogni anno questa data ci riporta a celebrare la donna , tutte le donne che a partire dal 1900 hanno iniziato una vera battaglia dei diritti per raggiungere degli obiettivi politici e sociali; sia negli Stati Uniti ma anche in Russia ci furono delle manifestazioni delle donne che chiedevano il diritto di voto .

LE BATTAGLIE le rivendicazioni delle donne hanno radici ancora più lontane , basti pensare a Olympe de Gouges che nel 1791 stilò la “ Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina “ a fronte della dichiarazione dei diritti dell’ uomo e del cittadino con la quale si affermava che ogni donna doveva partecipare alla vita della repubblica non in quanto madre – figlia e sorella ma in quanto donna e proponeva la nascita di una assemblea nazionale costituita da sole donne accanto a quella maschile. La gouges venne perseguitata e giustiziata nel 1793 ,venne accusata di voler dividere la Francia ma soprattutto di aver dimenticato le virtu’ che convengono al suo sesso.

I TRAGUARDI eppure molto è stato fatto nel corso del tempo per dare la giusta dignità ed il giusto valore alla donna sia nel campo lavorativo , nella carriera. Nonostante i progressi, la parità di genere nel mondo del lavoro in Italia è ancora lontana dall’essere raggiunta ; infatti secondo le statistiche oltre 7 milioni di donne in Italia, tra i 15 e i 64 anni, sono inattive, nel senso che non lavorano e non cercano attivamente un impiego. Ciò è imputabile alla carenza di politiche di sostegno e di assistenza nella gestione famiglia – lavoro che impedisce alle donne di poter fare parte del mercato lavorativo.

UN FIORE simbolo emblematico di questa festa è la mimosa scelto proprio negli anni in cui è nata la ricorrenza ad indicare la dolcezza e la delicatezza che è propria della donna ma anche la forza e la determinazione che è anche della mimosa che può crescere in qualsiasi condizione climatica. Proprio la sensibilità e la delicatezza di ogni donna deve fare riflettere sulla questione della violenza , sui continui femminicidi che rappresentano la vera piaga della nostra società. In questi giorni si dà il via al DDL sul femminicidio che viene considerato un reato qualificandolo come delitto commesso da chiunque provochi la morte di una donna per motivi di discriminazione, odio di genere o per ostacolare l’esercizio dei suoi diritti e l’espressione della sua personalita’ e per la prima volta si parla di ergastolo per chi lo compie. Un vero traguardo che forse da tempo chiedeva attuazione; ma la vera battaglia oltre ad essere stabilita dalla normativa deve passare dalle coscienze, la vera battaglia è culturale.

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